Ricette della Vendemmia

LE CALDARROSTE e...  il GAMAYdi Georges Duboeuf

 

L’abbinamento del vino alle castagne offre molte alternative. Le regole non sono tante e, come sempre, a guidarci deve essere il gusto personale. Di norma con le caldarroste, il modo più comune per preparare le castagne, si preferisce un vino rosso giovane, fragrante, vivace. Negli ultimi anni è cresciuta l’abitudine di bere con le castagne il vino novello, visto anche il periodo autunnale che caratterizza la vita di questi due prodotti. Nelle varie regioni, però, le tradizioni cambiano. Spesso alle castagne si accompagnava il vino nuovo o anche il mosto dolce. Nel sud Italia esistono anche delle preparazioni di castagne conservate con il mosto cotto.

 

 

 

Come si preparano:

Per preparare le castagne, sia sul fuoco con la padella forata che al forno, è necessario inciderle con un taglio orizzontale con un coltello molto affilato, in modo da arrivare fino alla polpa. Questo accorgimento è necessario per fare in modo che non scoppino durante la cottura.
Nel caso si utilizzi la padella di ferro bucata, è necessario metterla sul fuoco assieme alle castagne per 15 minuti circa. La fiamma deve essere medio-bassa e trovarsi circa a metà diametro della padella, in modo da scaldarla uniformemente. Occorre girare spesso le castagne durante la cottura, al termine della quale dovranno avere la buccia uniformemente bruciacchiata. Appena cotte avvolgerle in un panno umido per una decina di minuti. Questo favorirà la spellatura. Per preparare le castagne al forno, occorre cuocerle in una teglia a 200°C per 40 minuti circa, scuotendo la teglia di tanto in tanto.
La terza opzione, e la migliore, è di cuocerle nella padella bucata ma... nel camino!!

 

DOLCE DELLA VENDEMMIA in abbinamento all'Asti de Miranda di CONTRATTO

 

Avete mai mangiato i Sugoli? sono dei semplicissimi budini a base di mosto che si preparano nelle zone vinicole quando è tempo di vendemmia.. un dolce povero d'altri tempi che viene ricordato con estrema nostalgia da diverse generazioni. Dovete cercare qualche grappolo d'uva sfuggita alla piagiatura, altrimenti va benissimo anche il mosto. In alternativa si può utilizzare anche l'uva fragola (pare sia la più adatta) ma va bene qualsiasi tipo d'uva da vino, possibilmente nera. Questo dolce oltre ad essere sano e delizioso, è pure dietetico!

 

 

 

Ingredienti:

700 g di uva da vino o 500 ml di mosto
2 cucchiai rasi di farina
1 cucchiaio raso di zucchero (solo se necessario)
cannella a piacere 

 

Per chi non ha a disposizione il mosto: lavare accuratamente l'uva e mettere gli acini in una pentola, con mezzo bicchiere d'acqua; lasciar bollire fino a quando gli acini d'uva incominciano a rompersi, circa 5 minuti. Passare il tutto in un colino avendo cura di schiacciare l'uva per far uscire tutto il succo, circa 500 ml; versare il succo d'uva (o il mosto) in un pentolino ed aggiungervi la farina setacciata, la cannella e lo zucchero (se si usa uva fragola non è necessario). Mescolare con una frusta e portare lentamente ad ebollizione, sempre mescolando. Sono necessari circa 10 minuti di ebollizione affinchè la crema si addensi. Versare subito la crema negli stampini preferiti oppure in coppette, lasciar raffreddare completamente e conservare in frigo. Servire freddi. Ideali in abbinamento all’Asti de Miranda di Contratto, 100% Moscato d’Asti, che si accosta perfettamente ai dolci cremosi.
 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

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