Andrea Costa " Esprit Follet"
ANDREA COSTA "ESPRIT FOLLET" DELLA VALLE D'AOSTA

Che ruolo hai a La Crotta de Vegneron?
Sono Enotecnico diplomato ad Alba nel giugno del 1990. Sono responsabile unico della creazione e della produzione dei vini in vigna e in cantina. In aziende di dimensioni come la nostra chi si occupa della produzione generalmente segue anche il settore commerciale e la comunicazione. In queste attività sono supportato da collaboratori: 2 in cantina, 1 in vigneto e 1 nella comunicazione. A mia volta devo rendere conto al Presidente e al
consiglio di amministrazione.
Siete da poco entrati a far parte del listino Meregalli, che cosa vi ha portato a contattare un distributore come noi, per commercializzare i vostri vini?
Analizzerei due aspetti complementari. In questo periodo storico di grande difficoltà economica, l'acquirente tende a minimizzare il valore di magazzino privilegiando l'acquisto di poche bottiglie. Passando attraverso la distribuzione si solleva sia noi sia l'acquirente da obblighi (ordini minimi) e costi (trasporti e logistica) che rendono meno appetibile il prodotto. Siamo convinti che la Meregalli srl possa incrementare il numero di clienti che andranno ad operare con i nostri vini, aumentando la reperibilità dei nostri prodotti. L'altro aspetto non secondario è la cura dell'immagine e la valorizzazione del Marchio che la Comunicazione Meregalli garantisce. La Crescita
di un territorio passa da una corretta e costante comunicazione. Siamo convinti che l'azione commerciale della Meregalli sarà di beneficio non solo alla nostra azienda ma a tutto il comparto
Vinicolo Valdostano che finalmente trova un interprete di assoluto valore Nazionale.
Quanto è cambiato il mercato in questi ultimi anni?
La conoscenza del consumatore si è evoluta moltissimo. Grazie alle guide di settore, trasmissioni radiotelevisive e riviste specifiche, si è andati verso la valorizzazione dei prodotti del territorio. Dieci anni or sono parlare di vini da vitigno autoctono era pura utopia. Il mercato era dominato da vini da vitigno internazionale, fatti salvo i grandi vini del territorio Italiano. Ora avere la possibilità di vendere vini da vitigno autoctono è un punto di forza.
Quali sono i punti di forza dei vostri vini?
Vitigno, Pendio, Sole e Vento. I nostri vitigni autoctoni e tradizionali esprimono caratteri di eccellenza attraverso la specificità territoriale della Montagna. I nostri quattromila metri creano un clima intra ‐ Alpino di assoluta
unicità. Bassissime precipitazioni (inferiori a 450 mm/annui), ventilazione elevata ed escursioni termiche giornaliere unite al terreno sabbioso ciottoloso enfatizzano le componenti olfattive e la sapidità dei nostri vini, caratteristiche organolettiche di assoluta piacevolezza che garantiscono capacità invecchiamento notevoli sia per i vini bianchi che per i vini rossi.
Quali sono i più venduti?
Il Best Seller Aziendale è senza dubbio il Valle d’Aosta Chambave Muscat nelle sue varie declinazioni per i vini bianchi e un po’ inaspettatamente il Valle d’Aosta Pinot Noir per ciò che riguarda i vini rossi.
Qual è il prodotto che ami di più?
In assoluto il Valle d’Aosta Fumin “ Esprit Follet”. In questi ultimi dieci anni abbiamo lavorato moltissimo in vigneto e in cantina per apprendere le caratteristiche di questo vitigno che una volta era parte degli uvaggi
tradizionali e che solo ultimamente facciamo esprimere in purezza. La strada alla definizione di questo prodotto è ancora lunga e stimolante ad oggi siamo arrivati ad un vino che è perfetta sintesi del nostro territorio e della personalità dei Vegneron. E’ sicuramente il più austero dei nostri vini rossi, di una concentrazione stupefacente se pensiamo che è un vino di montagna, di grandissima bevibilità e piacevolezza.
Com’è lavorare in una zona “estrema” per clima e morfologia?
Stimolante! Non solo il territorio estremo ci pone delle sfide ma anche la tipologia del Vegneron è estrema. La nostra azienda è caratterizzata da piccolissimi viticoltori che hanno in media 2500 metri quadrati di terreno per un totale di 35 ettari. Capite come sia veramente difficile applicare delle correzioni alle tecniche agronomiche. Il Tecnico, in un’enologia di montagna deve uscire molto in vigneto; le differenze morfologiche condizionano le fasi vegetative e di maturazione. Solo con una profonda conoscenza del territorio si può pensare di raccogliere uva in perfetta maturazione. Nella scorsa vendemmia abbiamo analizzato più di 300 parametri per determinare i giorni di raccolta.
Quali sono le 3 cose “da fare” se si visita la Valle D’Aosta?
Castelli, siamo la regione Europea più ricca di Castelli Medioevali. Escursioni e ascensioni, Sci. Modestia a parte abbiamo le montagne più belle d’Europa. Benessere termale Pré Saint Didier
su tutti, poi una generale riscoperta delle Spa negli Hotel de Charme.
Ci segnali un ristorante da provare assolutamente?
Café Quinson a Morgex per l’alta Valle, Ristorante Al Maniero di Issogne
per la bassa valle.
Cosa ti aspetti da questo 2011?
In questi ultimi quattro anni, grazie alla lungimiranza del Presidente Elio Cornaz e del Consiglio di Amministrazione abbiamo rivoluzionato tutto in Azienda. Dalla veste grafica alla precisione enologica da applicare ai vini. Non ultima l’entrata in Meregalli per ciò che concerne il mercato Italia. Abbiamo gettato quindi le fondamenta e elevato i muri maestri per un’azienda solida nel futuro. Nel 2011 vorrei vedere il consolidamento di questi progetti.



