Intervista a Marcello Meregalli

MARCELLO MEREGALLI, GENERAZIONE 2.0

 

 

Se dovessi fare un bilancio di questo 2010 cosa butteresti via e cosa terresti?
 

Il 2010 è stato l'anno della ripartenza e quindi lo valuto positivamente, bisogna tenere tutto di questo anno poichè traccerà il futuro per un pò di tempo. Il 2010 ci ha insegnato l'understatement, ci ha insegnato più che il 2009 il valore dei soldi, ci ha insegnato la differenza tra spesa e spesa per un investimento, ci ha insegnato ad essere più vicini a chi
seriamente lavora e meno vicini a chi la serietà non l'ha ancora capita, ci ha insegnato che la qualità premia sempre e che la storia non la si crea ne la si compera. Il 2010 ci ha insegnato ancor più ad acquistare il necessario e non il superfluo e se proprio un superfluo deve essere che sia il top e non finti grandi nomi! L'unica cosa che butterei del 2010 è la parola crisi, si è capito che il mondo ed il mercato è cambiato, la crisi c'è stata ora si tratta di rinnovare

 

Questa “crisi” allora secondo te fortifica o indebolisce?


Fortifica chi la sente e la ascolta, nelle crisi ci sono immense opportunità, ci si concentra di più, si lavora con più attenzione, si fa più attenzione alla finanza ed alla politica aziendale. Nel 2011 vedremo infatti chi si è fortificato e chi debole da 3 anni di non camnbiamenti o di scarsa attenzione invece non potrà continuare.

La tecnologia quanto conta in un’azienda come il Gruppo Meregalli?

Con 36.000 spedizioni, con 140 agenti, con 1200 prodotti, con quasi 10.000 clienti, il tutto solo in Italia più un network di consociate anche in europa che amplificano ulteriormente questi numeri la tecnologia è un must have. Nel 2010 siamo stati scelti come partner da Microsoft come esempio di azienda in Italia tra le pmi che ha saputo innovarsi e rinnovando tutta la parte hardware e software con un plan che terminerà nel 2011... siamo già avanti sul futuro.
 

La crescita più grande quest’anno è stata dei: rossi, bianchi, bollicine o spirits?
 

C'è stato un aumento generale su tutto ma di sicuro, dato anche il periodo di guerra antialcolici gli spirits son quelli che han dato maggior segno più, addirittura la VinoèArte la parte del Gruppo che segue gli spirits chiuderà l'anno vicina ad un +30% di incremento!

 

E’ cambiato molto il mercato ( e di conseguenza il consumatore) in questi ultimi anni?


Si, non tanto per il momento economico, noi siamo sempre stati su clientela medio alta che anzi ha ritrovato nel vino un investimento di piacere, ma soprattutto il mercato è cambiato nel consumo fuori casa in quanto la stupida guerra dei media contro l'alcool che fa solo terrorismo e non educa ha messo panico nel consumatore. Spero che qualcosa cambi, ma il mercato vino è troppo parcellizzato per avere una voce comune, cosa che in altri settori delle multinazionali possono fare. 

 

Una grossa novità che hai in serbo per il 2011?


Ce ne sono diverse, innanzitutto nel 2011 festeggeremo i 155 anni della nostra famiglia nella distribuzione del vino, era il 1856 ed oggi più che mai questa storia ci ha guidato. Ci saranno nuove manifestazioni, nuove strategie e progetti commerciali e di marketing, inizieremo la costruzione della struttura ricettiva per i clienti nella nostra tenuta Fertuna in maremma, nuovi prodotti tra cui l'onore di iniziare a distribuire lo champagne Barons de Rothschild, un progetto che dopo 700 anni ha riunito i rami della grande famiglia dei Rothschild in un'unica anima. Poi tanti altri nuovi inserimenti e un progetto per il futuro sempre legato al nostro settore ma non sarà ne un vino ne uno spirit... 

 

 

 

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