Addio a GIACOMO TACHIS che ha collaborato alla nascita di miti come SASSICAIA e TURRIGA.

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Sabato 6 Febbraio se n’è andato Giacomo Tachis, l’enologo che per comprendere quanto ha pesato sul modo di fare vino, basta fare qualche nome: Turriga e Sassicaia, per esempio. Se oggi a New York si bevono più grandi italiani che grandi francesi è merito di un rinascimento iniziato proprio da Tachis, nato 82 anni fa in Piemonte, a Poirino nel Torinese. L’enologo con la passione per i libri antichi ha capito prima di chiunque altro che i vini, come i cibi, devono prima di tutto emozionare. Si era formato in quella fucina di talenti che è la Scuola di enologia di Alba ma era in Toscana e in Sardegna che il suo talento e la sua visione sono diventati leggenda.

Secondo molti era il migliore. Secondo tutti quello che ha cambiato verso all’enologia italiana, Marcello Meregalli lo ricorda così:

Rendiamo onore a Giacomo Tachis, che ha contribuito con il Marchese Mario Incisa a sviluppare ilprogetto Sassicaia negli anni ’60 e ’70. Un grandissimo enologo che ha collaborato molti anni anche con il Marchese Nicolò Incisa della Rocchetta per la definitiva consacrazione di questomito dell’enologia italiana. Porterò sempre il ricordo di Giacomo Tachis quando, da bambino, andavo con mio Padre in Tenuta San Guido e lo sentivo parlare con grande passione di vino, mi affascinava vedere l’amore che metteva nel creare questi capolavori vinicoli lui, che si definiva un «mescolavino». Era un uomo dalla straordinaria conoscenza, attento alla natura e alla semplicità del vino”.

Marcello Meregalli – AD Gruppo Meregalli

 

I funerali si sono tenuti Lunedì 8 Febbraio alle ore 15 nella Chiesa di Santa Maria ad Argiano a San Casciano Val di Pesa.

 

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