Rispoli

Addio a Luciano Rispoli il gentleman amante dello Champagne e voce garbata della televisione Italiana

Se n'è andato uno degli ultimi simboli di una televisione che non c’è più, quella «garbata». Luciano Rispoli è morto  nella sua casa romana. Aveva 84 anni. Conduttore di programmi storici come Parola mia e Tappeto Volante. Ad annunciarlo il giornalista e scrittore Mariano Sabatini, a lungo suo collaboratore: "E'mancato ieri sera tardi nella sua casa di Casalpalocco" spiega Sabatini. "Con grandissima costernazione, e in accordo con la moglie e i figli, devo dare la triste notizia della scomparsa del popolare giornalista, autore e conduttore di programmi celeberrimi". Entrato in Rai in seguito a un concorso per radiocronisti nel 1954, Rispoli "ha continuato a proporre la sua televisione civile e rispettosa anche dopo aver lasciato la tv pubblica".

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E proprio grazie a tappeto Volante abbiamo avuto la fortuna di collaborare con lui. Appassionato di Champagne, Luciano Rispoli,  nelle conversazioni di mezza sera con i protagonisti del nostro tempo, seduti nel suo salotto, offriva loro un calice del suo amato Ayala Brut accompagnato dalla musica di un pianoforte a coda  e affiancato da diverse conduttrici (Rita Forte e Melba Ruffo quelle che sono più rimaste impresse, ma passarono anche Roberta Capua, Samantha De Grenet, Michela Rocco di Torrepadula) intervistava politici, artisti, scienziati, storici, letterati, umanisti, medici, cantanti… Insomma rappresentanti di ogni genere ed estrazione per uno spaccato dei nostri tempi. Rispoli rappresentò ancora una volta la cifra — sempre perbene, mai scorretta — della sua televisione: un talk show classico  con interviste dai toni civili e non urlati.
 

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