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Ciacci Piccolomini D’Aragona azienda di Montalcino al top nelle guide Enoiche di tutto il mondo raccontata da Paolo Bianchini

Ciacci Piccolomi D'Aragona, un nome che ha lasciato una traccia profonda nella storia, una famiglia che ha dato i natali a Enea Silvio Piccolomini (Papa Pio II°) lasciando segni tangibili della sua importanza su tutto il territorio senese e su buona parte della Toscana. Nel 1985 con l’estinguersi del Casato, la proprietà è passata in eredità a Giuseppe Bianchini e alla sua famiglia i quali hanno raccolto il patrimonio storico: da allora portano avanti, con determinazione, le tradizioni e la cultura a loro tramandate. L’ Azienda comprende una estensione di circa 200 ettari di cui 53 Ha coltivati a vigneti, 40 Ha ad oliveti, i rimanenti tra seminativo, bosco e pascolo. Nelle antiche cantine della tenuta riposano i migliori cru di Brunello di Montalcino, provenienti dai vigneti dell’Azienda, che acquistano con il tempo quelle caratteristiche di finezza ed eleganza che li distinguono.

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La ricerca costante di qualità impone un controllo assiduo delle varie fasi di vinificazione, dal momento dell’arrivo delle uve in cantina, alla fermentazione malolattica e durante il lungo periodo della maturazione in botte. Si ottiene così un Brunello di Montalcino austero e dalle caratteristiche organolettiche spiccate. L’attenzione verso un mercato sempre più esigente ha portato la Famiglia Bianchini a dedicare una parte della produzione alla maturazione dei vini in piccole botti di rovere dando la prevalenza a uve scelte di Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah.

Abbiamo chiesto a Paolo Bianchini di raccontarci un po' di lui e della sua azienda:

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Chi sei? 
Una persona semplice, attaccata al territorio che con amore porta avanti il suo lavoro. Da sempre la mia grande passione  è la bici.

Il tuo abbinamento cibo/vino preferito?
Fiorentina e Brunello di Montalcino 

Il tuo ristorante preferito?
Amo molto la cucina tradizionale, quella che mi rimanda ai sapori e profumi di quando ero piccolo.

I tuoi dieci vini della vita?
E’ difficile dare una risposta precisa. Ogni occasione importante della mia vita è stata celebrata aprendo una grande bottiglia! Sicuramente i vini della nostra terra sono stati e saranno i protagonisti assoluti per tutti gli eventi da ricordare. Ma essendo un amante di Grandi Vini Rossi direi anche  barolo e  amarone. Inoltre sono un grande estimatore dei vini della zona di Bordeaux.  Ultimamente però mi capita spesso aprire bottiglie di cui non so molto per scoprire paesi che non conosco e per imparare qualcosa di nuovo…

Il tuo vino quotidiano? 
Dipende dall’umore! Se sono e felice un vino fresco, una bollicina. Se la giornata è stata faticosa, un vino d’annata per consolarmi. Per le grandi occasione un BRUNELLO DI MONTALCINO! 

Il vino che vorresti ardentemente ma che non hai ancora avuto?
Un Brunello di Montalcino 1961 , vi assicuro un’ottima annata ( è il mio anno di nascita)!

Tre persone del vino alle quali senti di dovere molto:
GIUSEPPE BIANCHINI, mio padre – mi ha trasmesso la passione per questo mondo e per questa terra
GIUSEPPE MEREGALLI – per la stima e fiducia che mi ha dato in un momento particolare della mia vita
JAMES SUCKLING – pioniere di Montalcino che ha portato il Brunello e Montalcino ai vertici mondiali del mondo enologico. 

Cosa detesti nel mondo del vino?
L’improvvisazione e le mode.

Qual è il vostro prodotto più venduto in Italia?  Rosso di Montalcino e Brunello di Montalcino E all’Estero? Rosso di Montalcino e Brunello di Montalcino 

Dopo l’Italia  il mercato più importante per la toscana ad oggi?
Nonostante un buon incremento negli ultimi anni in Europa, gli Stati Uniti sono da sempre un punto di riferimento importante.

Come si sono evoluti i gusti dei consumatori negli ultimi anni? 
Il consumatore finale di oggi è preparato. C’è molta più curiosità nello scoprire come un prodotto nasce e poi si evolve. Fortunatamente torniamo a degustare vini che esprimono al meglio la territorialità.

Il vino che meglio rappresenta “l’anima riconoscibile” di Ciacci Piccolomini? 
Il BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA VIGNA DI PIANROSSO SANTA CATERINA D’ORO è il prodotto che esprime al massimo il nostro territorio ed il nostro modo di fare vino. La qualità delle uve destinata a questa tipologia, prodotta solo nelle annate migliori, viene determinata inizialmente con una rigorosa selezione manuale nei vigneti di Pianrosso, seguita successivamente da una lunga macerazione sulle vinacce e da un prolungato affinamento in botte e in bottiglia. Con mia sorella abbiamo deciso di dedicare questo vino a nostro padre.

Tre motivi per vedere Montalcino:
Per i paesaggi che riscaldano il cuore, per l’atmosfera di famiglia che si respira e chiaramente per un bel Bicchiere di Brunello di Montalcino!

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