Davide

Ciao Davide.

Sommelier, degustatore, giornalista, presentatore, aveva avuto in dono un palato eccezionale unito a una memoria nella quale archiviava ogni dato utile e a ritrovarlo. Che non è da tutti. Così lo descrive Paolo Marchi.  Non c’era campo nel quale Oltolini non si sentisse a suo agio: "Sono da sempre un grande appassionato di food & wine e, da anni, mi interesso di giornalismo e critica enogastronomica,  ma anche di un settore abbastanza insolito come quello dell’analisi sensoriale di cibi e bevande, approfondendo le tematiche di degustazione di formaggi, salumi, acque minerali, gelati, caffè, cioccolato, distillati, vini etc…" si descriveva così sul suo sito.

Per il Gruppo Meregalli oltre ad un grande professionista era un amico. Non mancava mai di partecipare ai nostri eventi e spesso era in viaggio con noi per visitare le zone vinicole più belle del mondo.

Ci mancherai Davide, ci mancherà il tuo sorriso, i tuoi selfie con le bretelle e l'immancabile calice in mano. Eri un pacato fuori classe, così ti descrive uno straordinario collega, Luciano Ferraro :

"Davide Oltolini, nella semplificazione delle agenzie: sommelier e volto noto della tv. Ma era molto altro. Si definiva esperto di analisi sensoriale.Ma anche questo non basta a raccontarlo. Davide, morto giocando a tennis lunedì primo agosto, era un personaggio anomalo sul palco della critica enogastronomica. Si era fatto largo restando sempre un passo indietro. Aveva una capacità unica di raccontare cibi e vini, davanti a una telecamera o a una platea di studenti. I suoi selfie sono un compendio degli eventi e dei protagonisti del suo pianeta. Lui c’era, sempre. Ad ogni evento. Riconoscibile, in camicia e bretelle, la sua divisa. Pronto a chiedere e dare consigli. Nell’ultima cena assieme, a Roma, dopo aver ricevuto un premio alla Camera, si era presentato con la mamma. Garbata, gentile e dolce come il figlio".

Ciao Davide, che la terra ti sia lieve…

 

 

 

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