Speri_uva

Il famoso esperto IAN D’AGATA valuta due eccezionali annate dell’Amarone Monte Sant’Urbano F.lli SPERI

Ian D’Agata scrive e racconta il vino da più di 25 anni. Vincitore di numerosi premi alla carriera e per i suoi scritti. Oltre ad essere stato premiato come miglior giornalista di vino in Italia, a conferma della sua caratura internazionale, nel 2016 Ian è stato nominato uno degli otto più importanti wine writer al mondo da Les Plumes d’Or, il premio assegnato a Parigi in Francia dai produttori, viticoltori ed enologi francesi.

Ian è il direttore scientifico della Vinitaly International Academy e il Scientific Advisor di Vinitaly International e insegna storia e cultura del vino al Master’s Program in Food Sciences della New York University.

Dopo essere stato Contributing Editor del mensile inglese Decanter, Ian è ora il Senior Editor e Head of Development for Europe and Asia di VINOUS, una delle più importanti testate internazionali dedite al vino con abbonati in 85 paesi diversi, e continua ad agire da corrispondente Italiano della Cinese TasteSpirit, uno dei periodici di vino e lifestyle più letti in Oriente.

Amarone
Ecco le sue note sull'Amarone Monte Sant'Urbano dei F.lli Speri:

Amarone della Valpolicella Classico Vigneto Monte Sant’Urbano 2011 -> 94 punti
Rosso rubino scuro. Al naso domina il sentore di amarene mature, nettare di mora, erbe botaniche e sottobosco. Leggermente meno intenso al naso rispetto al  2012 ma egualmente profondo, denso e ricco al palato, con un sapore concentrato di spezie e frutti rossi ampliato poi da forti note di cioccolato ed erbe. Il finale è decisamente lungo con notevoli note saline; succoso e dalle intriganti note di sottobosco.

Amarone della Valpolicella Classico Vigneto Monte Sant’Urbano 2012 -> 93 punti
Rosso rubino scuro con un contorno più tenue. Penetranti note di amarena, cannella, minerali ed erbe botaniche nel profumatissimo ed accattivante naso; questo vino ha una solida e aromatica qualità che difficilmente si trova in un Amarone. E’ leggermente più austero al palato con predominanza di elementi erbacei che aggiungono una nota al sapore di frutti rossi maturi. Il finale è lungo e maturo dalla stabile struttura tannica, giovane e morbida con un accenno fumoso. Un amarone spettacolare (da urlo) e sicuramente uno dei giovani candidati a “vino dell’anno” nella difficile annata 2012.
 

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