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TAJINE di agnello abbinata ad un elegante vino sardo, il BARRUA di AGRIPUNICA

Questo mese l'EnnesimoBlogdiCucina ci propone una tajine di agnello, lasciato sobbollire per più di un’ora tra gli aromi caldi della miscela di spezie Ras el Hanout. E con i sapori forti della carne smorzati dalla dolcezza delle prugnee unite al gusto intenso delle mandorle tostate. Il tutto abbinato ad un elegante rosso sardo il Barrua di Agripunica dal colore  rosso rubino intenso e vivo; un profumo complesso: di amarena, spezie, note di liquirizia e ricordi di mirto. Il sapore è quello di un vino elegante che dimostra un'ineccepibile fattura; note di salvia e mirto con aromi di frutti rossi maturi e pepe il finale è persistente e armonioso.

L'abbinamento è insolito e molto originale un vino sardo e un piatto della tradizione nordafricana, che prende il nome dal caratteristico piatto in terracotta in cui viene cucinato, con una base da appoggiare direttamente sul fuoco e un coperchio conico, perfetto per le lente cotture. I tajine più conosciuti sono il mqualli, di pollo con limone e olive, il kefta, di polpette e pomodori, e il mrouzia, tajine di agnello con prugne e mandorle. Ma ne esistono infinite varianti, dalle tradizionali alle più moderne, di pesce e vegetariane. Agli ingredienti principali vengono poi aggiunte salse e spezie, miscele che variano anche di molto a seconda della provenienza del piatto, per arricchirne il sapore e renderlo unico.

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"Dopo lunga meditazione e, soprattutto, dopo aver analizzato le caratteristiche del vino in rapporto alla miscela di spezie è nato questo insolito abbianamento" – ci racconta Anna sul suo Blog. 

"Il Ras el Hanout è una miscela di spezie tipica della cucina del nord Africa della quale, come accade per il Curry o il Garam Masala, ne esistono tantissime versioni, anche personalizzate e di tradizione familiare. Si tratta di una miscela non eccessivamente piccante, con le note profumate di cumino, coriandolo, curcuma, cardamomo, noce moscata, cannella e chiodi di garofano e la nota intensa di zenzero in polvere e alcune varietà di pepe. Tutti aromi tondi e pieni, parte dei quali sono usati anche nella cucina italiana"  e continua spiegando la scelta del vino "Poi ho analizzato il vino, un Isola dei Nuraghi Rosso IGT del sud della Sardegna,  nel pieno della sua giovinezza, morbido e finemente tannico (requisiti essenziali per un corretto abbinamento alla cucina speziata), una buona freschezza (altro punto a favore) e con aromi di confettura di frutti rossi, erbe aromatiche e legni, sentori di cannella e noce moscata.  Il collegamento è arrivato subito, con la carne di agnello a fare da perfetto ponte di sapore e con le foglie di mirto a chiudere il cerchio".

Per maggiorni info sulla ricetta: clicca qui

 

 

 

 

 

 

 

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